La Storia

Dalle Origini alla nascita di Caneva (1000 d.C.)

Il FICO (Ficus Carica) appartenente alla famiglia delle moracee ed è originario della Siria.
Si è diffuso in Cina ed India, ma soprattutto nel bacino del Mediterraneo, pare per opera dei Fenici che lo usavano quale principale alimento durante i loro viaggi in mare.

Oggi s’incontra in una vasta fascia che va dalla Persia alle Canarie e, più attualmente, anche nell’Africa meridionale e nell’America del sud.

La sua coltura è fra le più antiche, tanto che fonti iconografiche ritrovate in Egitto e risalenti a molti secoli prima della nascita di Cristo, lo affermano ben noto in Babilonia.

Omero, nell’Odissea lo cita tre volte.

Aristotele,Teofraso e Dioscoride, lo ricordano come pianta coltivata “da sempre” i cui frutti, soprattutto seccati, erano merce ricercata.
Catone, Marrone, Columella e Plinio lo citano come sacra.
I Romani, ogniqualvolta conquistavano una città, imponevano che nella piazza principale fosse piantato un fico, pianta legata alla genesi di Roma, perchè si credeva che Romolo e Remo fossero stati allattati da una lupa che aveva la tana proprio sotto un fico.

Gli stessi Vangeli ricordano che la Sacra famiglia, in fuga da Betlemme per la strage degli innocenti, trovò nascondiglio dai soldati, sotto i rami di un fico che scendevano fino a terra e che Giuda, dopo il tradimento, s’impiccò ad un ramo di fico.

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